Una relazione ogni due mesi
Quante richieste sono arrivate, da quali canali, quante visite, quante proposte, e come è posizionato l'immobile rispetto alla concorrenza diretta. Con i numeri del periodo precedente accanto.
Vendere casa a Milano
Il prezzo giusto non è quello che speri: è quello che il mercato conferma. Partiamo da una valutazione documentata, sistemiamo i documenti prima di pubblicare, e portiamo l'immobile davanti alle persone giuste.
Il punto
Nella quasi totalità dei casi la causa è una sola: il prezzo di partenza è più alto di quello che il mercato riconosce a quell'immobile, in quella via, in quello stato. Tutto il resto — la stagione, il portale sbagliato, la sfortuna — viene dopo.
Il secondo motivo, molto più frequente di quanto si creda, è la prima fotografia. È l'unica cosa che una persona guarda prima di decidere se aprire l'annuncio: se è scura, storta o mostra un corridoio, l'immobile perde metà del suo pubblico prima ancora di essere letto.
Il metodo
Sopralluogo, verifica catastale e urbanistica, confronto con quello che si è venduto davvero in zona — non con quello che è pubblicato. Il numero che esce ha delle ragioni scritte accanto.
Provenienza, planimetria, APE, titoli edilizi, situazione condominiale. Un problema catastale scoperto in fase di rogito costa settimane; scoperto prima costa una telefonata.
Fotografie fatte come si deve, planimetria leggibile, testo che dice quello che serve sapere. Pubblicazione sui portali e sulla rete professionale.
Le visite si fanno con chi ha davvero i mezzi per comprare. Proposta scritta, caparra confirmatoria, preliminare e coordinamento fino al rogito notarile.
Trasparenza
Quante richieste sono arrivate, da quali canali, quante visite, quante proposte, e come è posizionato l'immobile rispetto alla concorrenza diretta. Con i numeri del periodo precedente accanto.
Le proposte di intervento — foto nuove, riposizionamento del prezzo, canali aggiuntivi — arrivano motivate e in ordine di costo crescente. Decidi tu.
Dalla prima visita all'atto, la stessa persona. Non un centralino, non un passaggio di consegne.
Le cose che ci chiedono più spesso
Dipende quasi solo dal prezzo di partenza. Un immobile prezzato correttamente raccoglie le prime richieste nelle prime due settimane di pubblicazione: è il segnale che il mercato lo considera in linea. Se dopo un mese le richieste sono poche, quasi mai è colpa della promozione — è il prezzo, o la prima fotografia dell'annuncio.
Atto di provenienza, visura e planimetria catastale aggiornate, attestato di prestazione energetica (APE), titolo edilizio e relative varianti, e per gli immobili in condominio l'ultimo bilancio con la dichiarazione dell'amministratore sulle spese. Se l'immobile è ereditato serve anche la dichiarazione di successione. Raccoglierli prima di pubblicare l'annuncio evita di scoprire un problema quando la trattativa è già aperta.
Nella prassi milanese la provvigione è dovuta da entrambe le parti, venditore e acquirente, e matura alla conclusione dell'affare — cioè quando la proposta viene accettata. La percentuale si concorda per iscritto prima di iniziare, nell'incarico: nessuna sorpresa a trattativa aperta.
Sì. L'attestato di prestazione energetica è obbligatorio per pubblicare l'annuncio e va allegato all'atto: la classe energetica deve comparire già nella pubblicità dell'immobile, qualunque sia il suo stato.
Aspettare costa: un immobile che resta online per mesi viene letto dal mercato come «c'è qualcosa che non va», e le proposte che arriveranno saranno più basse di quelle che sarebbero arrivate all'inizio. Prima di toccare il prezzo però si guardano le fotografie e la prima immagine dell'annuncio, che spesso pesano di più.
Parliamone
La valutazione è gratuita e senza impegno. Se il numero non ti convince, resta un'opinione documentata che ti sarà utile comunque.